Menu principale:
Egregio Presidente della Repubblica.
Non volevo crederci!!!!!! alla lettura dell'approvazione del decreto approvato in data odierna, riguardante il settore fotovoltaico.
Mi permetto di rammentarle alcuni dati.
Il fotovoltaico dà lavoro a decine di migliaia di persone in Italia e nel 2010 le aziende italiane attive nel fotovoltaico hanno raggiunto un fatturato totale di circa 40 miliardi di Euro, contribuendo al PIL nazionale per oltre il 2%: senza il fotovoltaico avremmo un PIL 2010 in calo rispetto al 2009 e meno introiti per l'erario italiano di 2 miliardi di Euro.
E' inammissibile che si preveda la revisione del terzo Conto Energia, approvato con un decreto in vigore da appena due mesi, determinando il blocco degli incentivi a partire dal 1* giugno 2011.
Gli impianti che saranno collegati in rete dopo tale data saranno incentivati da una nuova formulazione del Conto Energia che il Ministero emanera' entro il 30 aprile''.
Si crea una situazione di grave incertezza e confusione per le imprese che hanno investito nel settore delle rinnovabili in base alle tariffe incentivanti del terzo Conto Energia''.
Il decreto approvato oggi contiene un'ulteriore criticita': il Ministero dovra' determinare un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti. ''Le imprese quindi - - non potranno effettuare investimenti di lunga durata, non conoscendo i parametri economici incentivanti''.
La mia perplessità e penso anche quella dei miei colleghi, è sulle norme riguardanti la qualificazione degli operatori che operano nel settore delle rinnovabili.
Il fatto che l'attuale normativa non sia stata in grado di evitare speculazioni non giustifica il blocco improvviso di un sistema che ha creato benefici economici e occupazionali per il Paese.
E' indispensabile che l'attuale sistema di incentivi resti in vigore per i 14 mesi previsti dall'attuale decreto e che la nuova riformulazione non sia penalizzante per gli investimenti in corso.
Il decreto mette la parola fine all'avventura del fotovoltaico in italia entro la fine del 2011, proprio quando le economie di scala e l'avvento di nuove tecnologie, anche italiane stanno rapidamente portandolo alla competitività con le fonti tradizionali.
Al di là dei commenti di merito, quello che più lascia basito è il metodo utilizzato: per i principali punti chiave del "sistema rinnovabili" - in primis la definizione del valore degli incentivi - si rimanda infatti a future disposizioni attuative, introducendo così non una norma, non stabilità e chiarezza, bensì ulteriori elementi di incertezza.
Il Governo cambia le carte in tavola a partita iniziata in sostanza, lasciando senza paracadute, senza tutela e senza garanzie gli operatori che hanno avviato gli investimenti sulla base di regole che fino a ieri sembravano certe.
Si sottolinea che il pericoloso effetto retroattivo del decreto, particolarmente drammatico nel caso del fotovoltaico, va a bloccare non solo i progetti futuri, ma anche quelli già avviati e finanziati, mettendo a rischio fallimento aziende fino a ieri stabili e in crescita.
I tantissimi appelli, inviati a vari ministeri, delle numerosi associazioni del settore, sono state ignorate è evidente che il governo ha optato per il sabotaggio delle rinnovabili, un settore che nell'ultimo anno ha prodotto almeno 250 mila nuovi posti di lavoro secondo una simulazione fatta dalla Bocconi''.
Il modo in cui viene trattato il mondo della green economy è sconsolante: i ministri Romani e Prestigiacomo la smettano di giocare al gioco delle tre carte e prendere in giro con un settore che ha dato lavoro a 250 mila persone solo nel 2010 ossia a quatto volte gli operai che lavorano nello stabilimento di Mirafiori''.
Egregio Presidente, un cattivo pensiero mi induce ad una brutta riflessione, non vorrei che tutto questo sta accadendo per realizzare le fatidiche ''Centrali Nucleari'' sponsorizzati dall'attuale presidente del consiglio de ministri, mi deve scusare, pur sforzandomi, non trovo un motivo logico e politico (interesse del proprio paese).
" Non vorrei pensare che, raggiungendo una certa produzione di energia pulita, il fotovoltaico possa in qualche modo ostacolare il progetto nucleare.
" Non vorrei pensare che il fotovoltaico , per la maggior parte dei casi, incentivando l'investimento privato , lascia totalmente fuori i poteri politici e quindi ''Soldi''.
Ho tanti dubbi e non vorrei annoiarla , concludo , pregandola a nome mio e quelli di migliaia di persone che operano nel settore , di un suo interesse diretto in qualità
della funzione in cui riveste che è quella di tutelare i propri cittadini e intervenire per una giusta e corretta attuazione delle leggi al solo fine ''dell'interesse dei cittadini e dello Stato che lei rappresenta''
La ringrazio dell'attenzione
NB: LEGGONO IN COPIA MIGLIAIA DI AZIENDE E OPERATORI DEL SETTORE
Cordiali saluti
Erminio Ing. Pupa / 334 1750689
Viale della Repubblica n.88 47900 Rimini
0541 309546 / FAX 0541 304184/ www.neg-group.com